NEWS FISCALI

 

Fatturazione elettronica

01-10-2018

 

Secondo quanto prevede la Legge di Bilancio 2018, dal 1° gennaio 2019 gli operatori Iva residenti o stabiliti in Italia dovranno emettere e ricevere le proprie fatture per cessioni di beni e prestazioni di servizi esclusivamente in modalità elettronica, sia con riferimento agli altri operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia con riferimento ai consumatori finali (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).


Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica solo gli operatori che rientrano nel "regime di vantaggio” (art. 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011) e quelli che rientrano nel "regime forfettario” (art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014).

 

Esclusi anche i "piccoli produttori agricoli”, esonerati dall’emissione di fatture già prima dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica. 


La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea, in generale, solo per due aspetti:

1) va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone;

2) deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il c.d. Sistema di Interscambio (SdI).


Il SdI è una sorta di "postino” che svolge i seguenti compiti:·

  • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 ovvero 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633) nonché l’indirizzo telematico (c.d. "codice destinatario” ovvero indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura;
  • controlla che la partita Iva del fornitore (c.d. cedente/prestatore) e la partita Iva ovvero il codice fiscale del cliente (c.d. cessionario/committente) siano esistenti.In caso di esito positivo dei controlli precedenti, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando, con una "ricevuta di recapito”, a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

 

In definitiva, quindi, i dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi che si riportavano nelle fatture cartacee oltre all’indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura. Il passaggio alla fatturazione elettronica rappresenterà per tutti i contribuenti, titolari di partita iva e consumatori finali, un rivoluzione epocale e culturale nel campo della documentazione amministrativa; in fase di avvio presenterà numerose difficoltà e complicazioni. 


Lo Studio associato Giacobbe Mariani Trezzi, tramite il sito www.studiogmt.com, proprio per ovviare alle numerose difficoltà che si potranno incontrare nella fase di start up, mette a disposizione dei propri Clienti il software FATTURA SMART. Con questo gestionale il Cliente:·        

  • emette le fatture elettroniche e una volta create vengono inviate conformemente a tutti i requisiti in modo automatico allo al Sistema di Interscambio;·        
  • riceve le fatture di acquisto, semplicemente fornendo ai propri fornitori il codice identificativo dello Studio, evitando così la ricezione di numerose PEC da importare ogni volta singolarmente;·        
  • gestisce tutto il ciclo delle fatture elettroniche sia emesse che ricevute su una sola piattaforma;·        
  • non deve ne accreditarsi al Sistema di Interscambio ne essere in possesso della firma digitale perché tutto avviene tramite le credenziali fornite dal nostro Studio;·        
  • non deve gestire l’archiviazione elettronica in quanto viene gestita direttamente attraverso i sistemi dello Studio garantendo il rispetto della normativa.
 
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